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Montepiatto che fu ...


Logo 15/11/2021
Ricordi di tanti anni fa ...
(Click sopra la foto per ingrandire ...)

Padre Cardone
Padre Cardone


Inserisco qui fra queste poche righe, una fotografia che mi ha inviato via mail Ada Messa. Nella foto spicca al centro Padre Cardone con a sinistra Silvio, fratello di Ada, al centro la piccola Ada e sulla destra il loro cugino Tom che abitava nella casa che attualmente è di Bianchi/Zoani a Montepiatto.
Siamo appena nella seconda metà degli anni quaranta del secolo scorso. Padre Cardone si era accampato con degli scout di origine napoletana come lui in località Lan di Montepiatto che allora era un bel pratone molto più vasto di quello che è oggi.

Lan
Lan

Inizialmente celebrava la Santa Messa sulla base tagliata di un tronco di castagno abbattuto da un fulmine. Quasi subito la mamma della piccola Ada (Neva) fornì a Padre Cardone un tavolino per celebrare la Santa Messa e permise ai suoi scout di usufruire dell’acqua in giardino della sua casa per potersi lavare ed inoltre offrì loro la merenda pomeridiana con pizze e crostate nei caldi pomeriggi di quegli anni.
Padre Cardone era di moderne vedute, eravamo negli anni quaranta; infatti Ada mi dice che allora fece spesso la chierichetta alle sue Messe celebrate nel prato. Ada che allora era era la più piccola della compagnia, poteva avere sì e no cinque o sei anni, era considerata da tutti gli scout la loro mascotte. Uno di questi scout, Tonino, andò poi avanti ad inviare ad Ada fino agli anni settanta una cartolina di saluti.
Inserisco qui anche un foto cartolina che avevo raggruppato in un altra sezione del sito dove si vede la casa Messa di Montepiatto ripresa dal prato sottostante; ahimè purtroppo ora e già da tempo, è tutto un bosco di tigli e carpani.

Villino Messa
Villino Messa

Tra casa Messa e il sentiero che porta a Maiocco (monti di Blevio) e poi oltre fino a Brunate, era tutto un prato e c’era una bella vista che spaziava sulla sponda occidentale del lago, da Cernobbio fino a Laglio. In tutti i prati di Montepiatto crescevano molti fiori come i garofani di montagna, i “botton d’or” (ranuncoloni gialli), ecc..

Gentiana
Gentiana
Botton d’or
Botton d'or
Garofanino
Garofanino


Personalmente, sotto casa Messa (località "Pel càvera"), la ricordo ancora prato, ma bisogna risalire, nei miei ricordi, agli anni cinquanta quando avevo sì e no quattro o cinque anni. Ricordo di aver visto lì anche una pianta di gentiana già rara allora e da non confondere con le genzianelle che hanno un fusto e sono più chiare e tozze e che si trovano ancora adesso nei sottoboschi. Ada mi dice che in quel prato e nella stagione giusta, crescevano diversi funghi come le mazze di tamburo e i “pet de lüf” che sono, se colti giovani, buonissimi funghi che insaporano il risotto.
Negli anni successivi e già quand’ero più grandicello e durante le mie frequenti passeggiate a Maiocco, questo era già diventato un bosco fitto.